sabato 5 dicembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 25 il 7 dicembre... ITALIA ROCK!

Filoritmia, The Beards e The Vickers i protagonisti della nuova rubrica sul rock italiano

Rock City Nights n. 25 presenta: ITALIA ROCK!

Lunedì 7 dicembre 2009 alle 21.30 (con replica martedì 8 dicembre alle 17.00) puntata n. 25 diROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.
Ogni lunedì RCN apre il suo spazio al miglior rock italiano con interviste e approfondimenti sulle più interessanti novità nostrane nella rubrica Italia Rock: ospiti in questa puntata n. 25 Filoritmia, The Beards e The Vickers.

RCN Myspace:
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Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in audio e video streaming ai seguenti link:

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Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Inertia', il nuovo disco dei TAURUS & PISCES

A volte certi dischi li inquadri da lontano. Maneggiando "Inertia", il nuovo album del duo Taurus & Pisces, non puoi non accorgerti che odora di Steven Wilson a mille miglia. E in particolare ai progetti No-Man e Blackfield. D'altronde è un'influenza più che dichiarata per Taurus (Peter Everts) e Pisces (Gert Bruins), due validi strumentisti olandesi che con questo disco dicono la loro nel campo del post-prog, che risulta piuttosto affollato, se non già saturo.

I due si presentano bene, sia per gusti e inclinazioni personali, sia per un buon passato musicale e per alcune collaborazioni parallele. L'impianto elettronico/melodico è marcato e rappresenta una sorta di scacchiera sulla quale i due compiono le proprie mosse, spaziando tra diverse espressioni sonore, ad esempio lanciano squadrati riffoni hard tra lievi aperture acustiche ("Things can turn" ad es.), oppure affrontano excursus gilmouriani come "Same".

Peccato che tutto risulti già ascoltato, dal passato floydiano alle visioni wilsoniane: "Inertia" è un disco gradevole ma con poca personalità, se dovessimo azzardare un giudizio drastico. Giudizio giustificato abbondantemente da pezzi come "Mirror images", smaccatamente U2, oppure "Borderline", piatta e inconcludente. Molto meglio il largo strumentale "1975" oppure "Sweet lucidity", onesta nel suo coinvolgente sviluppo corale, vicino agli Yes di "Talk".

Difficile in questo campo superare quanto realizzato, tanto per fare due nomi, dai nostrani NoSound e Rohmer. E il duo aggiunge davvero poco, sia di nuovo che di suo. Un progetto interessante sulla carta ma da ripensare in alcuni suoi aspetti essenziali.

http://www.taurusandpisces.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3081)

Chi va con lo Zoppo... ascolta ORBITE, il nuovo album dei QUARZOMADERA!

Esce il secondo album dei Quarzomadera: una combinazione tra rock italiano, psichedelia e ballate dal taglio descrittivo. Con semplicità, profondità e fantasia il duo monzese consegna al pubblico un lavoro maturo
Orbite: il nuovo disco dei Quarzomadera

ORBITE
...il nuovo album dei Quarzomadera...

Videoradio, 2009
11 brani, 58 minuti


Orbite è il secondo disco dei Quarzomadera, il giovane duo monzese che dopo Cardio & Psiche rafforza il sodalizio con la Videoradio di Beppe Aleo (etichetta di Andrea Braido, Walter Calloni, Trio Bobo, This Harmony etc.), cimentandosi in un lavoro più maturo e riflessivo. La band è nata nel 2000 e in seguito ad alcune variazioni è ora composta dal duo creativo Davide Sar e Tony Centorrino: dopo molte esperienze live e con costante passione, con Orbite propongono al pubblico un robusto rock italiano incentrato sulla forma-canzone, con influenze psichedeliche anni 60/70 e suggestioni post-grunge. Il disco è diviso in due parti, la prima più immediata e graffiante, la seconda più riflessiva e introspettiva (vedi il primo singolo Agrodolce), con temi che vanno dalle esperienze personali, alla vita quotidiana fino ad arrivare a tematiche sociali come in Etica o TV ipnosi (nuovo singolo).



Arrangiato con cura e con strumenti inconsueti per un certo rock come le percussioni, il flauto bansuri e l'arpa vietnamita, Orbite è un disco sano e godibile per i molti spunti che offre. Si legge su Beat Bop A Lula:
" il gruppo Quarzomadera verrà a prendervi per mano per portarvi nel rock dark ipnotico di una band che ha intrapreso un sentiero multiforme e arduo da percorrere"; Saltinaria invece dichiara: "Orbite è il disco della grande opportunità, del big jump dei Quarzomadera, il classico disco di cui potreste leggerne le infinite sfumature già dopo il primo giro"; da KD Cobain: "il pop incontra l’alternative rock di matrice italiana e lo fa in maniera semplice senza sperimentazioni ma con un songwriting deciso ed incisivo".

Il disco vede la preziosa collaborazione di ospiti come il popolare Luca Urbani (Soerba, Zerouno), Stefano Floriello (Soerba, Rapsodia) e il musicista monzese David Flores. Interessante notare che Quarzomadera è un cristallo che rappresenta la forza della luce capace di stimolare l’introspezione e il risveglio dell’anima, perfettamente in linea con l'ultimo brano Raga del risveglio, sognante omaggio alla cultura psichedelica degli anni '60. I brani possono essere ascoltati interamente in streaming su Deezer.com. Il cd è disponibile online, nei negozi su ordinazione e direttamente dai Quarzomadera in occasione dei loro concerti.

Quarzomadera: 
Davide Sar: voce, chitarre e programming
Tony Centorrino: batteria
Orbite ospita:
Stefano Floriello: percussioni, flauto e tastiere
David Flores: piano, basso e arpa vietnamita
Luca Urbani: archi sintetici


Info:

Quarzomadera:
http://www.myspace.com/quarzomadera

Agrodolce - videoclip:
http://www.youtube.com/watch?v=lWsS8nXzX2E

TV Ipnosi - videoclip:
http://www.youtube.com/watch?v=T3x4bTMhRrs

Videoradio:
http://www.videoradio.org

Chi va con lo Zoppo... ha ascoltato un mese di A DAY IN THE LIFE su Radio Città BN!

A Day In The Life è la rubrica quotidiana di Radio Città BN, condotta da Donato Zoppo ogni mattina, dal lunedì al sabato, alle 8.45, e in replica alle 23.45 ogni sera. La nuova serie della striscia è partita lunedì 9 novembre,
ecco la scaletta del primo mese:

Day 9 - 14 novembre 2009:

1) Good Morning, Good morning - The Beatles

2) Joyride - The Heliocentrics

3) Time (live) - David Gilmour

4) On North - Bill Bruford's Earthworks

5) Topanga Safari - Djam Karet

6) Digital Girl - Gong


Day 16 - 21 novembre 2009:

1) Yes I know (Nobody's perfect) - Kiss

2) Come into my life - Robert Plant

3) Glad - Clapton & Winwood

4) The last time - Badlands

5) Give me no roses - Can

6) Italian summer - Mick Taylor


Day 23 - 28 novembre 2009:

1) Come together - George Benson

2) Superstitious - Ahmad Jamal

3) No more blue - Roberto Ciotti

4) Hound dog - Little Richard

5) In alto mare - Loredana Bertè

6) Bigger space - Centrozoon


Day 30 nov. - 5 dicembre 2009.

1) Flamingo - Sergio Caputo

2) Strong arm of the law - Saxon

3) I want it all - Queen & Paul Rodgers

4) Spyroid - Ozric Tentacles

5) Respirando - lucio Battisti

6) Just like starting over - John Lennon & Yoko Ono

venerdì 4 dicembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Sustanza di cose sperata', il nuovo disco di ALESSANDRA CELLETTI con HANS-JOACHIM ROEDELIUS

Un incontro su un social network. Una conoscenza personale. Una grande scintilla. Nasce così - da un contatto informatico esploso in una collaborazione dal vivo e poi in studio - la liason artistica tra una illuminata esploratrice di suoni come Alessandra Celletti e un nume della grande elettronica tedesca come Hans-Joachim Roedelius, un "nome musicale" (per citare Julian Cope) che ricordiamo per l'esperienza nei Cluster e nel progetto Harmonia, per la collaborazione con Brian Eno e per un'alluvionale discografia solista.

Incentrato su un dualismo - che poi diventa confronto, intreccio, fusione, composizione - tra il piano della Celletti e l'elettronica di Roedelius, "Sustanza di cose sperata" è un piccolo miracolo. Un disco intriso della spiritualità libera, non dogmatica e "pagana" (ma che peso ideologico c'è dietro questo termine...) dei Popol Vuh. Non è audace definire questo disco come un momento "esoterico", iniziatico, perchè rivolto a quei pochi che hanno orecchie per ascoltare.

E' un viaggio nella "sustanza" del suono. Ci piace segnalare la "base letteraria" di alcuni episodi, penso a "Rilke" (uno sguardo sonoro al futuro, su testo del poeta) ma anche la presenza come autore ("Our north") di quel Max Marchini che in questo 2009 ha collaborato con Paola Tagliaferro al misterioso "Chrysalis" la cui "sustanza" non è dissimile da questa, più eterea e sottile. Una pensosa leggerezza, una profonda levità animano il disco, che scorre lento, gravido di simboli, senza risultare eccessivo: basta soffermarsi sulla grazia di "Magenta" e "Turquoise" per avere un'immagine nitida del lavoro, con la piacevole chiusa di "By this river".

Un album denso di evanescenza, minimale ma mai sfuggente o nebuloso. Un florilegio di frammenti composto con rara sensibilità.

http://www.alessandracelletti.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3080)

Chi va con lo Zoppo... segue il 'filosofo del pop' Claudio Sottocornola con il nuovo recital QUADERNO DI LICEO

Al Caffè Letterario di Bergamo anteprima nazionale per il recital del 'filosofo del pop', che presenta il suo nuovo libro: pubblicato dalla Velar, 'Nugae, nugellae, lampi' è un viaggio a ritroso tra poesia e immagine
Liriche, memoria, musica e fotografia: il ritorno di Claudio Sottocornola


CLAUDE PRODUCTIONS
&
EDITRICE VELAR

presentano:

QUADERNO DI LICEO
Il n’avait pas que dix-huit ans…

Poesie e interpretazioni di Claudio Sottocornola

Presentazione di
“Nugae, nugellae, lampi”
liriche e fotografie da un liceo fra due millenni…


Mercoledì 9 dicembre 2009

ore 17.30
Caffè Letterario
Via San Bernardino 53

Bergamo


Torna con un nuovo, attesissimo evento Claudio Sottocornola, il professore-artista bergamasco - definito dalla critica il "filosofo del pop" - noto per la sua multiforme attività artistica. Mercoledì 9 dicembre 2009, al Caffè Letterario di Bergamo, il poliedrico uomo di cultura lombardo presenterà in anteprima nazionale Quaderno di liceo, il suo nuovo recital sviluppato all'insegna di una nuova interpretazione poetica e musicale. Al centro dell'incontro i nuovi versi di Sottocornola, contenuti nel suo libro Nugae, nugellae, lampi, appena pubblicato dalla Velar Edizioni, già editrice della fortunata silloge poetica Giovinezza... addio (2008), che ha raccolto il consenso critico della stampa specializzata nazionale.

La nuova opera del filosofo (con introduzioni dei giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo) è un "viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca del mythos fondativo", come afferma lo stesso autore, e per la prima volta contiene anche una galleria di immagini
. Il volume propone 42 liriche presentate in ordine cronologico inverso, dal 2008 al 1974. Alle poesie sono associati 21 scatti fotografici dell’autore, dal percorso Il giardino di mia madre e altri luoghi - presto mostra e dvd - e 21 immagini di operatori dell’obiettivo e amici che ritraggono l’autore dalla maturità all’adolescenza.

La presentazione proporrà in anteprima nazionale Quaderno di liceo (Il n’avait pas que dix-huit ans…): è il nuovo recital di Sottocornola, in cui la lettura dei suoi versi è alternata dall’interpretazione di brani storici della canzone d’autore (Dylan, De André, Simon and Garfunkel, B.E. King, Battiato, Nannini…), rievocando le evoluzioni e le metamorfosi del suo percorso da studente a docente “di liceo”. Un mix di poesia, canzoni, immagini che ricostruiscono gli scenari culturali, artistici, sociali degli ultimi 50 anni, con particolare attenzione per quegli anni ’70 che hanno visto l’autore, studente liceale, scrivere le sue prime liriche, fra invettiva ed elegia, sogno e utopia sociale, e per quella contemporaneità che lo vede ora, docente di Filosofia e Storia, vivere una nuova stagione di passioni e speranze, declinate fra musica, filosofia, arte e letteratura. All’insegna di una nuova ermeneutica per il nuovo millennio.



Dicono di lui:

"Qualcuno lo chiama “filosofo del pop”, e pour cause: la chiave d’accesso all’opera di Sottocornola risiede nella connessione tra alto e basso, nella capacità di sondare il popular e di coglierne nelle esperssioni più tipiche (ad esempio la pubblicità, il cinema, la musica) il senso e le direzioni della contemporaneità… (Donato Zoppo, dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

"A partire dalle sue apprezzate lezioni-concerto, gli incontri di Sottocornola sono un evento unico per l’attenzione rivolta alla categoria di “popular” come chiave di lettura del contemporaneo, e per l’approccio interdisciplinare che coinvolge musica, parole, immagine" (Davide Riccio, Kult Underground).

Il filosofo del pop, instancabile uomo di cultura, amante delle icone del tempo, alla ricerca del senso delle cose, è cosciente che le arti sono uno strumento privilegiato per cogliere le essenze, e il suo lavoro lo dimostra, ma sa anche bene che l’essenza è nell’atto performativo" (Francesca Grispello,
dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

"La sua scuola di pensiero: un mix che egli stesso non esita a definire “una fusione di cultura pop ed ermeneutica, la filosofia basata sull’interpretazione dei fatti, non sull’oggettività scientifica”. Ordinario di filosofia e storia e giornalista Sottocornola è una delle personalità più eclettiche e meno accademiche dell’intellighenzia bergamasca…" (Serena Valietti, D-News).

"Di sicuro con questa opera si sfata un certo snobismo dei poeti professionisti verso i “canzonettari”, perché, come sostiene Mario Desiati, giovane poeta italiano, “nessuno potrà negare che tra musica e poesia c’è un punto di contatto originario che si chiama ritmo…” (Giacomo Mayer, Il Nuovo Giornale di Bergamo).

"Le suggestioni culturali e artistiche del post ’68 e la poesia, la filosofia e le lezioni-concerto, la musica e l’arte grafica: trent’anni di storia d’Italia in un libro reading di poesie e canzoni… Sembra, davvero, di trovarsi di fronte ad una specie di Canzoniere spirituale... (Domenico Di Marzio, Il Giornale).

"… c’è dell’altro oltre il muro, oltre il visibile c’è una metafisica di suoni e parole che sottintendono un significato diverso, sconvolgente, eppure vero, reale, tangibile… Un testo unico, un autentico “mosaico di luce” che vale la pena di leggere e rileggere con cura e attenzione" (Alessandro Spadoni, Lettera.com).

"Un autore da conoscere e approfondire" (Alessia Biasiolo, Nonsololink.com).



Info:
Caffè Letterario - Bergamo:

giovedì 3 dicembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 24 il 4 dicembre... TIME MACHINE!


Prosegue la rubrica del venerdì dedicata al rock classico con April Wine, Leon Russell, Osanna e tanti altri artisti del passato, con la presentazione dei nuovi libri fotografici di Mark Hayward su Beatles e Stones. La macchina del tempo rock di RCN!

Rock City Nights n. 24 presenta: Time Machine

Venerdì 4 dicembre 2009 alle 21.30 (con replica sabato 5 alle 17.00) puntata n. 24conTime Machine, la rubrica del venerdì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.

Time Machine
è la rubrica che dalla seconda edizione di RCN è dedicata al classic rock, a partire dagli anni '50, attraversando le vicende di leggende del rock e nomi minori. Per l'occasione saranno presentati i due nuovi libri fotografici di Mark Hayward (De Agostini) su Beatles e Rolling Stones.

Playlist venerdì 4 dicembre:

April Wine - Better Do It Well
(da Harder Faster, 1980)

Taste - What's Going On
(da On The Boards, 1970)

Edgar Winter - Give It Everything You Got
(da White Trash, 1971)

Steppenwolf - Gang War Blues
(da Slow Flux, 1974)

Gene Vincent - Race with the Devil
(1957)

Tygers Of Pan-Tang - Don't touch me there
(da Wild cats, 1980)

Companyia Electrica Dharma - Ball lunatic-toc
(da L'oucumballa, 1976)

Osanna - Non sei vissuto mai
(da L'uomo, 1971)

Mick Ronson - Empty bed
(da Play Don't Worry, 1975)

Leon Russell - Roll away the stone
(da Leon Russell, 1970)

The Dirty Mac - Yer Blues
(da Rock 'n' Roll Circus, 1968)


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Chi va con lo Zoppo... si prepara a LIBERI INCANTI - TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE', Eboli (SA), 6 dicembre 2009

L'Associazione Culturale I Cantori di San Lorenzo

in collaborazione con:

Provincia di Salerno

Comune di Eboli

Nuovo Elaion

Associazione Regionale Cori Campania

Pro Loco Eboli

è lieta di presentare:

LIBERI INCANTI

III EDIZIONE

Tributo a Fabrizio De André

Domenica 6 dicembre 2009

ore 20.30

Teatro Comunale Salita Ripa

Eboli (SA)

Domenica 6 e sabato 7 dicembre 2009: si svolgerà al Teatro Comunale Salita Ripa di Eboli (SA) la Terza Edizione della rassegna corale Liberi inCanti, organizzata dall'Associazione Culturale I Cantori di San Lorenzo, presieduta da Filomena Sessa. E' il terzo anno della rassegna dedicata ai cori e alla coralità, e la serata d'apertura sarà dedicata a Fabrizio De André: un omaggio alla memoria del celebre cantautore, nel decennale della sua scomparsa.

Alle ore 20.30 il giornalista Donato Zoppo presenterà il concerto riassumendo la vita, le opere e le tematiche del cantautore genovese, attraverso il commento di video di De André, soffermandosi in particolare sul concept-album Non al denaro, non all'amore nè al cielo (1971), incentrato sulle figure dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. La parte successiva della serata vedrà la performance dei Passaggi di tempo, popolare tribute-band cilentana che si esibirà in un concerto dedicato a Faber: in occasione della rassegna, dedicata alla musica corale, con i Passaggi si esibirà il coro dei Cantori di San Lorenzo, in una rivisitazione speciale dei più noti classici di De André.

Come ha dichiarato la direttrice Filomena Sessa, l'obiettivo di Liberi inCanti è di "riunire tante voci senza alcuna competizione, ma semplicemente per offrire al pubblico l’occasione di ascoltare l’armonia del canto e promuovere la diffusione dell’amore per la musica. La Rassegna è anche un’occasione per socializzare con realtà diverse in un clima di accoglienza, confronto e scambio culturale". Ricordiamo infatti che la serata del 7 dicembre sarà invece destinata completamente alle voci: saranno infatti presenti, oltre ai padroni di casa di Eboli, cinque cori provenienti da tutta Italia.

Info:

http://db.feniarco.it/associati.php?r=17&o=0&c=2571

http://www.myspace.com/ipassaggiditempo


http://www.donatozoppo.blogspot.com

mercoledì 2 dicembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 23 il 2 dicembre... IT'S ONLY ROCK 'N' ROLL!

U.N.O., Helena Verter, Joe Henry, Mappe Nootiche e tanti altri nella consueta rubrica su novità ed esordienti. Intervista speciale ai vincitori del Premio Tenco Elisir, Antonello Cresti presenta il suo libro 'Fairest Isle'

Rock City Nights n. 23 presenta: It's only rock 'n' roll!

Mercoledì 2 dicembre 2009 alle 21.30 (con replica giovedì 3 alle 17.00) torna It's only Rock 'n' roll, la rubrica del mercoledì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo. It's Only Rock 'n' Roll è la rubrica che dalla prima edizione di RCN è dedicata alle innumerevoli espressioni del rock internazionale ed italiano, in particolare emergente, ma anche ai nuovi dischi.

Per questa puntata n. 23 di RCN una serie di novità mainstream e indie per la ricca rubrica. Gli Elisir, vincitori del Premio Tenco 2009, presenteranno il nuovo album Pere e cioccolato (Oddtimes records), lo scrittore Antonello Cresti la sua ultima fatica Fairest Isle (Aereostella), dedicata all'electric folk.

Playlist mercoledì 2 dicembre:

Dead Return - Awakening
(da Scars Of Time, 2009)

Joe Henry - Death To The Storm
(da Blood From Stars, 2009)


U.N.O. - Gli anni di pongo
(da Poi dice che U.N.O. si butta a sinistra, 2009)

Mappe nootiche - Dub One
(da Terra, 2008)

Elisir - Mondo storto
(da Pere e cioccolato, 2009)

Sweet Insanity - The Cellar Door
(da Believe In Some Kind Of Truth, 2009)

Phy Yaan-Zek - Solar Flare
(da Solar Flare, 2005)

Helena Verter - 3 mg di vero niente
(da Questione di ore, 2009)

Da'Namaste - Mira le cattedrali
(da In2i, 2008)

Trio Coltri Menduto Morelli - La Valse
(da El petun del diaul, 2009)


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sabato 28 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 22 il 30 novembre... ITALIA ROCK!

Claustrofunk, Margaret e Proteo i protagonisti della nuova rubrica sul rock italiano

Rock City Nights n. 22 presenta: ITALIA ROCK!

Lunedì 30 novembre 2009 alle 21.30 (con replica martedì 1 dicembre alle 17.00) puntata n. 22 diROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.
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venerdì 27 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... riascolta 'koralrevens klagesang' (2006), l'ultimo disco dei PANZERPAPPA

E' facile dire: vengono dalla Norvegia, saranno sicuramente freddi... Ed è altrettanto facile pensare al contrasto tra il clima scandinavo e il colore sgargiante delle loro composizioni. In realtà il segreto dei Panzerpappa sta nel mezzo: carica, vitalità, brio, debitamente bilanciati da una "medietas" e da una perfetta organizzazione del suono tipicamente "nordica".

Al di là di stereotipi e luoghi comuni, il lavoro dei Panzerpappa è di alto profilo: immaginate un'orchestrona che suoni senza distinzione brani di King Crimson, Soft Machine, Samla Mammas Manna, Muffins e Mike Westbrook. Un paio di pezzi memorabili come "Korallrevens klagesans" e "Kantonesisk kanotur" sono il manifesto del gruppo, che ha anticipato, a migliaia e migliaia di km. di distanza, il nuovo spirito bandistico dei salentini Red Basica... C'è l'impianto strumentale jazz-rock, quello policromatico del miglior Zappa, interpretato con uno stile e una sobrietà davvero rari, ma in linea con certe atmosfere nordeuropee più distinte alla Mist Season.

I Panzerpappa riescono in un buon obiettivo: sanno essere equilibrati e folleggianti al tempo stesso (vedi "Snill sang pa band"), rilassati e drastici (il piglio burrascoso di "Frenetisk"), benchè la prima componente tenda inesorabilmente a prevalere, nonostante la copertina surreale che lascia presagire bizzarrie. Sono ottimi strumentisti, e in "Vintervake" hanno anche un ospite di lusso come Richard Sinclair, che impreziosisce con il suo inconfondibile crooning. Non manca stralunatezza di tante formazioni para-canterburyane: "Apraxia" assolve al suo compito, onirico e misterioso jazz da afterhours, e "Etyde" cattura con il suo mood insistente ma discreto.

"Progressive rock con la faccia amichevole", dal 1998: bravi Panzerpappa. Se poi riusciste a dare un seguito immediato a questo ottimo quarto disco, sareste ancora più amichevoli...

http://www.panzerpappa.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3074)

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Sandtimer', il primo e unico disco degli AEGIS INTEGER

C'è molto Rush in questo disco. Pure troppo. I Rush migliori, quelli targati Terry Brown, quelli delle meditazioni sul rapporto tra uomo e potere, della riflessione sull'immagine, sulle relazioni, sulla storia. Mentre gli Aegis Integer si accostano a tematiche esoteriche, a partire da quell'eterno ritorno la cui ciclicità è espressa dall'Ouroboros.

Le sabbie del tempo citate nel titolo sono la dimensione ideale per le scorribande del trio americano: scorribande che non trascurano momenti di sperimentazione sonora e timbrica, ma che poi si concentrano nelle cadenze rock tipicamente rushiane, e nelle dinamiche di tanti eredi, dai Sieges Even di "Sense of change" ai Tiles. A questi ultimi in particolare si potrebbe affiancare la band, che addirittura in momenti molto tirati come "Mirrors and hallways" ricorda i Fates Warning più melodici di "Parallels", benchè la ballata "Leafless" sia un episodio di particolare serenità. Menzione speciale per la conclusiva "Astral peaks", un ottimo esempio di equilibrio e dinamicità, anche se i piani sonori sono alquanto "distanti", difetto generale del lavoro.

Un disco ben realizzato, avvicente benchè eccessivamente aderente al formato tecno-rock dei migliori Rush. Da poco gli Aegis Integer sono diventati Della Terra: in attesa che il cambio di sigla produca anche cambiamenti stilistici, riscopriamo questo dischetto.

http://www.aegisinteger.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3073)

giovedì 26 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 21 il 27 novembre... TIME MACHINE!

Imperterrita la rubrica del venerdì dedicata al rock classico con Aerosmith, Bixo Da Seda, Il Rovescio della Medaglia, Bo Diddley e tanti altri artisti del passato. La macchina del tempo rock di RCN!

Rock City Nights n. 21 presenta: Time Machine

Venerdì 27 novembre 2009 alle 21.30 (con replica sabato 28 alle 17.00) puntata n. 21 conTime Machine, la rubrica del venerdì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.

Time Machine
è la rubrica che dalla seconda edizione di RCN è dedicata al classic rock, a partire dagli anni '50, attraversando le vicende di leggende del rock e nomi minori.

Playlist venerdì 27 novembre:

Rush - Anthem
(da Fly By Night, 1975)

Dust - Love Me Hard
(da Dust, 1971)

Aerosmith - Mama Kin
(da Aerosmith, 1973)

Bo Diddley - Bo-Jam
(da The London Bo Diddley Sessions, 1973)

Vecchio - Megaton
(da Afro Funk, 1971)

Il Rovescio della Medaglia - La creazione
(da La Bibbia, 1971)

Graham Nash - Chicago
(da Songs For Beginners, 1971)

Bixo Da Seda - Como Teria Que Ser
(da Bixo Da Seda, 1975)

Richieste:

Black Sabbath - Changes
(da Vol. 4, 1971)

Iron Maiden - Remember Tomorrow
(da Iron Maiden, 1980)


RCN Myspace:
http://www.myspace.com/rcnights

RCN blog:
http://www.rcnights.splinder.com


Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in audio e video streaming ai seguenti link:

http://www.radiocitta.net


http://www.radiocitta.com


http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)


Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet



Per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313673

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)


Radio Città Communication

Via Fragola

82100 Benevento


tel 0824/313673

cell 320/2617691

E-mail:

rcnights@gmail.com, radiocitta@gmail.com


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www.radiocitta.net

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Chi va con lo Zoppo... ascolta 'The Forbidden City', il nuovo disco dei TWINSPIRITS

Dove va il progressive metal italiano? Gran bella domanda, lecita e giustificata già una dozzina d'anni fa, nel pieno del boom dei vari Empty Tremor, Labyrinth, Eldritch et similia. In un paese musicalmente colonizzato come il nostro, l'impianto progressive ha favorito la valorizzazione di componenti nostrane come la melodia e il colore, ma ha anche mostrato quanto sia facile aderire pedissequamente a consolidati modelli stranieri. Dove stanno i Twinspirits? Proprio qui: al centro di questa domanda.

Band molto preparata e ambiziosa, arriva al nuovo album con un buon patrimonio di concerti, di lusinghiere recensioni per il disco d'esordio "The Music that will Heal the World", di incitamenti a migliorare e a proseguire nel proprio percorso. La formazione veneta partiva bene, poichè nasceva con un obiettivo solido: il gruppo, il collettivo, l'insieme. Era questo il desiderio del tastierista Daniele Liverani, apprezzato autore dell'opera rock "Genius", il quale mise in piedi questa formazione con un respiro internazionale, confermato dalla presenza del vocalist svedese Goran Nystrm e dalla rinnovata fiducia con la finlandese Lion Music.

L'ascolto di "The Forbidden City" - concept ispirato alla conflittualità e ad un itinerario di liberazione - conferma tutte le premesse e non può essere considerato un prodotto di serie B: i Twinspirits suonano alla grande, sono compositori ed esecutori affiatati, e non lesinano un pizzico di originalità in un genere saturo ormai da tempo. Il segreto è la congiunzione tra l'orchestrazione di sapore sinfonico, il piglio epico e arioso, le ritmiche serrate e le ampie campate melodiche: la title-track, l'ottima "Everything" e "Reaction" ne sono un ottimo esempio, un'ideale fusione tra Shadow Gallery, Royal Hunt e Dream Theater, così le sfuriate progressive di "Number one", le cadenze hard-prog di "One of us" o la poderosa costruzione barocca di "BTR".

E' vero anche per i Twinspirits quanto si scrive per tanti colleghi, ad esempio i recentissimi Methodica: poca originalità, poche novità ma un grande talento nella produzione. Eppure la band veneta, per preparazione, capacità di scrittura ed esecuzione, è davvero una delle più interessanti in Europa in questo campo.

http://www.twinspirits.net

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3072)